Gruppo Grotte Ariminum CAI RIMINI

Gruppo Speleo di Rimini e Dintorni.....

sabato 13 febbraio 2021

Varie attività Fsrer-

 


Svariate attività sono state svolte nella giornata di sabato 30 Gennaio dai gruppi facenti parte della Federazione Speleologica Emiliano Romagnola presso il Parco della Vena del Gesso

Al Monticino abbiamo geolocalizzato una frattura a sud della Grotta di Cristallo




Sempre al Monticino Federica e co. hanno risalito una parete per rilevare una piccola apertura 





mentre Catia e co. hanno rilevato un pozzo di una ventina di metri-

Nel frattempo l'imponente Gruppo Grotte Ariminum risaliva una cresta per calarsi in un'apertura della montagna visibile solo dall'altra estremità della montagna dove con moderni dispositivi di comunicazione venivamo coordinati da Ercolani e Marina 


Prima di allontanarci dal Monticino esploriamo i resti della Grotta di Cristallo ormai franata -
Riunitici ci dirigiamo alla Capanna Speleologica Tanaccia per valutare i lavori da svolgere nel mese di marzo tra cui imbiancatura delle pareti interne, pulizia delle grondaie e sistemazione degli infissi in legno delle finestre ... L'entusiasmo è alle stelle.
finito il sopralluogo decidiamo di dare un'occhiata alla cava Marana dove nel 2018/19 sono stati fatti lavori per renderla usufruibile come palestra per i corsi, resta ancora tanto da fare.
Ci dirigiamo in macchina nei pressi dei Crivellari per geolocarizzare una piccola apertura nei pressi di cà Faggia da cui soffia tanta aria.
Chiudiamo la giornata con una visita ai cuccioli di maremmano nati i primi di gennaio al podere Ortali.

Andrea Spinelli





giovedì 19 novembre 2020

Progetto Buca Romagna

Finalmente dopo 6 uscite siamo riusciti a "Stappare" Buca Romagna.

Ma andiamo con ordine;

Massimo Ercolani, presidente della Federazione Speleologica dell'Emila Romagna, in occasione di un incontro ci segnala che una grotta nella zona dei Crivellari, un paesino, o meglio due case, vicino a Borgo Rivola (RA)


ha l'ingresso completamente chiuso da diversi anni e ci chiede se siamo interessati a lavorarci.

Il nostro gruppo ha accettato subito e il 20 di agosto Renato e Paride localizzano l'ingresso che si trova in un impluvio e si apre sulla terra.


Paride entra e dopo 2/3 metri il cunicolo verticale di circa 10 metri e pieno di terra.

A questa prima uscita se ne sono aggiunte altre 5.

Abbiamo incominciato a togliere piano piano la terra e i numerosi sassi, usufruendo di tre taniche e vari attrezzi di scavo.

A rotazione tutti i componenti del GGA hanno partecipato con grande entusiasmo, dalla fatica e il caldo di chi scavava, al freddo di chi stava fuori a tirar su le taniche piene di terra.

Alcuni sassi più grossi hanno richiesto un impegno superiore per portarli in superficie.

nell'ultima uscita del 31 ottobre si è finalmente aperto il buchetto che ci ha portato alla base del pozzo da 11mt.
Abbiamo riattrezzato con fix da 10mm inox ma serviranno altre giornate per pulire bene il cunicolo d'ingresso e vedere lo stato complessivo della cavità. Un altro lavoro fondamentale è quello di chiudere l'ingresso per impedire che in breve tempo si riempia nuovamente di terra.


Aggiornamento,

In data 7 Dicembre in 4 siamo andati a montare una copertura provvisoria all'ingresso di BUCA ROMAGNA.
In programma c'è la costruzione di una gabbia che protegga i primi 7/8 metri dell'ingresso da eventuali cedimenti della terra di cui è quasi completamente composto.




Ma in attesa di questa sistemazione per evitare di dover riscavare abbiamo preferito mettere una copertura temporanea.


Rimanendo del tempo a disposizione siamo andati a fare un giro all'interno della cavità per verificarne lo stato.
Oltre al pozzo dove eravamo arrivati la volta precedente un basso e corto cunicolo porta alla grotta vera e propria, si cammina quasi sempre in piedi fra meandri e gallerie nel gesso, la grotta non è difficile ma molto tecnica, i saltini che troviamo sono corti, 5/6mt ma bisogna sempre salire e scendere in libera. 
Ci sono diramazione e qualche colata di calcite. dopo 2,30 abbiamo deciso di tornare indietro, non avevamo corde con noi, e quelle in loco avevano circa una 20na d'anni.




 







martedì 15 settembre 2020

Grotta del Carnè 2.0

 Domenica 13 Settembre 2020

Grotta del Carnè

Giornata dedicata alla Grotta del Carnè, l'ultima volta avevamo iniziato a togliere fango da un cunicolo in fondo al pozzo principale e volevamo vedere se le piogge avevano portato altro fango dentro.


Tutto a posto...il fango c'è ancora.

presenti:

Sara 

Cristian

Renato.

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 Sabato 12 Settembre 2020

Grotta della Beata Vergine Frasassi (AN)


Proseguono le giornate in palestra dedicate al ripasso e all'apprendimento di tecniche di Primo soccorso.

Questa volta il luogo era la parte iniziale della  grotta della Beata Vergine che si apre proprio dietro all'omonima basilica ed è praticamente la parte finale della traversata della Grotta del mezzogiorno.

Premesso che, come ogni volta che veniamo nel parco della gola della Rossa, ci premuniamo del Nulla Osta del Parco.

1° obiettivo della giornata costruzione di una teleferica.

Il risultato è stato ottimo

2° obiettivo far provare a tutti i partecipanti il recupero con            contrappeso, manovra che potrebbe essere utile in caso di     affaticamento di uno speleo nella salita di un pozzo.

Anche in quest'occasione tutti hanno provato e speriamo che se lo ricordino nel momento del bisogno.

Presenti:

Sara M.

Sara F.

Vito

Andrea

Cristian

Davide

Renato

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giovedì 10 settembre 2020

Palestra di S.Agnese (Monte Cucco)

Manovre Speleo

Sabato 5 Settembre 2020

Sabato, dopo tanta ruggine è utile per alcuni ripassare alcune manovre fondamentali quali progressione su corda o i fondamentali necessari per armare o come risalire un tratto già dotato di Fix. 

La zona è la palestra  presso la Grotta di S.Agnese nella zona del Cucco.

La fatica naturalmente tanta ma risultati discreti.


Erano presenti:

-Bruno

-Claudia

-Paride

-Andrea

-Cristian

-Marco

-Sara 




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giovedì 3 settembre 2020

Grotta del Fiume-Frasassi Sabato 29 Agosto 20-20

 Finalmente Grotta


Sono passati più di 6 mesi e dopo tanto tempo siamo finalmente in Grotta.

Come ripartenza "Soft" abbiamo scelto la grotta del Fiume, poca corda ma tanto da vedere.

La scuola nazionale di Speleologia ha emanato delle linee guida per la sicurezza sanitaria che prevedono gruppi di non più di 6 persone che noi rispettiamo scrupolosamente.

Siamo in 12 e siccome il regolamento del Parco della Gola della Rossa che ci ha rilasciato il Nulla Osta per l'ingresso prevede al massimo due gruppi da 10 persone al giorno noi abbiamo formato due gruppi da sei persone debitamente distanziati.

1° Gruppo

-Luigi

-Sara M.

-Vito

-Davide

-Roberto

-Bruno


2° Gruppo

-Sara F.

-Claudia

-Andrea

-Luca

-Paride

-Renato


Il primo gruppo si è avventurato verso il lago dello svizzero mentre il secondo verso il ramo solfureo,



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lunedì 10 agosto 2020

Ripasso manovre presso la Tanaccia RSM

 01 agosto 2020

Dopo tanta teoria finalmente un po di pratica, ripasso manovre presso la palestra di roccia della terza torre di San Marino.


Alcuni hanno ripassato le manovre base di discesa e risalita e altri hanno ripassato le manovre di armo. 


Alcuni hanno preso in mano per la prima volta trapano e piantaspit, con risultati discreti.



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Targhettatura Grotta di Rio Gaggio 28 Giugno 2020

 Nella zona di Novafeltria- Perticara, più specificamete partendo dal borgo di Miniera in pochi minuti di forte discesa si arriva nel corso del torrente Chiusa-Fanatello

Siamo nei gessi della Romagna orientale, dove ci sono due cavità di media importanza Speleologica, la Risorgente del Rio Gaggio, da noi già targhettata alcuni mesi fa e la Grotta del Rio Gaggio che è il nostro obiettivo della giornata, in quanto le volte precedenti non siamo riusciti a trovarla causa, la prima volta per l'eccessiva vegetazione e la seconda volta perchè la zona era presa d'assalto da una bandita di caccia al cinghiale.

Riguardo la risorgente del Rio Gaggio c'è da notare che la  Risorgente sgorga  nel gesso listato microcristallino. L’ingresso si trova praticamente allo stesso livello del greto del Torrente Fanantello quindi in caso di piena questa grotta viene completamente sommersa.

Questa cavità è stata targhettata e ha il numero di catasto 929.

Ritornando nel progetto di questa uscita per non andarsene un'altra volta a mani vuote ci siamo muniti di forbicioni, cesoie, guanti grossi e soprattutto un decespugliatore a scoppio per le emergenze.


Dopo aver girato un pò a vuoto per la prima ora ci siamo poi concentrati su una riva completamente impenetrabile ma che grazie ad una squadra di disostruttori, Luigi-Cristian-Danny hanno letteralmente aperto un varco fino al sognato ingresso.


La cavità con ingresso lungo una galleria di accesso alle miniera di zolfo di Perticara. Questa galleria presenta, su di un lato, un approfondimento del vecchio piano di calpestio di circa un metro, dovuto alla veloce carsificazione del gesso stesso che ha prodotto così, in breve tempo, una sorta di piccola forra perfettamente percorribile e dove ancor oggi scorre un corso d’acqua. Resti di manufatti, quali muri di contenimento, una pesante porta in metallo e tracce di pavimentazione sono poi presenti in diversi punti della cavità a evidenziare la stretta interazione tra morfologie naturali e interventi antropici.

Noi non siamo entrati in quanto le linee guida della speleologia  in questo periodo non ce lo permetteva.

Abbiamo pulito e messo la targhetta.

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