Gruppo Grotte Ariminum CAI RIMINI

Gruppo Speleo di Rimini e Dintorni.....

giovedì 16 gennaio 2020

GGA-2020 buon Inizio

Il  2020 è  iniziato e il GGA si è immediatamente dato da fare,
Esplorazione, targhettature e un giro nei gessi Romagnoli, che serve come prova di quanto ha influito il natale con i vari pranzi e panettoni, ci ha messo immediatamente all'opera.

Ma andiamo con ordine.

Venerdì 03 Gennaio


Fabio Bollini di San Marino ci ha indicato qualche buco da poter esplorare, Marco e Bruno sono andati e hanno relazionato un pò quello che hanno trovato.

Sabato 04 Gennaio

Armati di Forbicioni, machete, guanti e tanta buona volontà siamo andati a cercare una grotta da etichettare nelle vicinanze di Perticara, Esattamente subito dopo la frazione di Miniera.
Purtroppo l'assurda pratica della Caccia ci ha impedito di poter scendere sul greto del torrente dove presumibilmente doveva esserci la nostra cavità. Era in corso una battuta al cinghiale!!!!
Per fortuna non abbiamo buttato all'aria una giornata programmata da tempo. Poco lontano nella zona di Montepetra c'erano rimaste altre due grotte da inserire la targhetta.
Arrivare al torrente non è stato facile, 500mt in mezzo ai rovi e alla fitta vegetazione, la prima cavità La grotta 4 a Sud di Montepetra, nonostante le coordinate, non siamo riusciti a trovarla, nel punto esatto il torrente aveva riempito di detriti e fatto sicuramente crollare la cavità.
La seconda nostra grotta, La risorgente della Civetta invece l'abbiamo trovata e applicato la targhetta identificativa.
In questa uscita erano presenti:
Claudia-Paride-Pippo-Sara e Renato.

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Domenica 12 Gennaio


Bravi i nostri ex allievi e ormai Speleo a tutti gli effetti hanno preteso di mettersi alla prova con una cavità abbastanza tecnica e stretta. 
L'Abisso Lusa in zona Borgo Rivola (RA) 

Si parte con un ingresso stretto e poi alcuni saltini di 3/4 metri (per alcuni 10mt)  da fare in libera per arrivare alla temuta strettoia con un 90° a destra che intimorisce anche i più esperti, ma non è finita perché poco dopo c'è una interessante buca da lettere su corda che mette in difficoltà i meno snelli.
Un errore sulle corde( ce ne siamo dimenticata una) non ci ha permesso di arrivare fino alla parte finale, ma l'obiettivo del giorno non era quello.
Il ritorno anche se spaventava un po è andato quasi tutto alla perfezione.
Bravissimi!!!!!



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lunedì 30 dicembre 2019

NATALE 2019

Natale 2019


Con un po di anticipo sulla data indicata dal calendario il GGA, ovvero il Gruppo Grotte Ariminum, ha festeggiato il Natale il 14 e 15 di Dicembre presso l'Agriturismo di Casola Valsenio "Podere Ortali" . 
Occasione anche per festeggiare, oltre all'attività svolta nell'anno in corso, anche i nostri 5 anni di "Vita"
Un traguardo che per i gruppi Speleo Nazionali è un po ridicolo, ma per noi è stato un risultato notevole e non privo di difficoltà. 
Abbiamo formato una trentina di Nuovi Speleo, tre Istruttori Sezionali (QSS) e un Istruttore Titolato. Portato a termine vari progetti e dopo due anni di apprendistato siamo entrati a far parte della Federazione Speleologica Regionale dell' Emila Romagna.
Alla serata erano presenti tre dei fondatori del gruppo, Sara-Luigi e Renato.
Ma essendo un gruppo Speleo siamo andati anche in due belle grotte nelle vicinanze dell'Agriturismo. Una Piccolissima parte dell'Abisso Luciano Bentini e un giro nella parte non fossile di una grotta poco distante.


lunedì 2 dicembre 2019

Un giro nella grotta Grande del Monte Cucco 01 Dicembre 2019

Grotta del Monte Cucco con ingresso dal Nibbio
La Grotta di Monte Cucco si apre all’interno dell’omonima montagna, nel parco del Monte Cucco, massiccio localizzato nell’Appennino Umbro-Marchigiano. Il complesso carsico è uno dei più estesi d’Italia, ha uno sviluppo di circa 35km, una profondità verticale di -920m e conta ben quattro ingressi. 
Famosa è la parte grotta turistica dove si effettuano accompagnamenti da parte delle guide locali
in questa zona gli ambienti sono enormi e sono stati dotati in parte da passerelle per facilitarne il percorso. Ma la "vera" grotta si sviluppa più sotto, infatti una sequenza di lunghi pozzi porta ad una profondità di 923mt.
Ci sono in corso nuove esplorazioni verso il fondo nuovo e anche verso la superficie.

Noi abbiamo deciso per questa nostra escursione di entrare dalla parte più alta 1509mt dall'ingresso del Nibbio,
Le difficoltà iniziano dal parcheggio dove una temperatura bassa e un vento gelido ci demoralizzano e dopo un avvicinamento ripido di circa un'ora arriviamo all'ingresso.......altra sorpresa, il cunicolo d'ingresso stretto ha per due metri la base piena d'acqua...ma non ci ferma nessuno e strisciando sopra due sacchi entriamo e siamo sopra al bel pozzo di 73mt. tutto fila liscio fino ai laghetti che erano molto pieni e oltre a rallentarci e bagnarci ci hanno fatto optare per il ritorno.
All'uscita il solito vento gelido e la nebbia fitta ci ha fatto desiderare un bel posto caldo magari con un bel brulè.

Presenti:
Matteo-Jessica-Claudia-Luca-Cristian-Sara-Renato

lunedì 25 novembre 2019

Abisso Peroni 09 Novembre 2019

Descrizione della GROTTA
Cavità molto bella sotto tutti i punti di vista, è stata dedicata a Primo Peroni, uno dei fondatori del Gruppo Speleologico Faentino e pioniere dell'escursionismo nell'Appennino romagnolo, scomparso nel 1978: assieme al non lontano Abisso Mornig costituisce il tassello fondamentale nel mosaico del bacino del Rio Cavinale. La presenza di una spettacolare verticale unica di 38 m, di una galleria percorsa dal torrente e di sale di notevoli dimensioni nella parte fossile, fanno del Peroni una grotta dagli ambienti diversificati e assai remunerativa per ripetizioni anche a scopo didattico, oltre che costituire un compendio di morfologie carsiche da manuale.
La grande dolina di accesso è nota da sempre: anche Mornig ci aveva messo il naso nel 1934, battezzando Buco Grande di Castelnuovo l'inghiottitoio intasato che si trova al suo fondo. Per la storia esplorativa dell'abisso bisognerà attendere altri 51 anni e la relativa disostruzione a suon di Makita, ma soprattutto di mazzetta e di tanti secchi di detriti rimossi.

Schematicamente la grotta si può dividere nelle tre parti sopra elencate: pozzo iniziale, galleria attiva e rami fossili.


Noi abbiamo visitato per primo il ramo fossile che salendo in grandi ambienti inclinati portano, a fatica, alla dolina interna, abbiamo girato un po' in tutti i buchi, compreso un bel cunicolo che porta al camino di cà torre.
dalla parte laterale alla dolina invece diversi pozzetti che proseguono con cunicoli stretti e fangosi per poi chiudere.
Scesa la dolina interna per un paio di pozzetti.
Nel ritorno verso la base del pozzo di entrata abbiamo fatto una deviazione che tramite stretti passaggi fra i massi di crollo ci hanno portato con un percorso ad anello sul letto del fiume. Alcuni sono andati a vedere dove chiude il corso d'acqua, l'accesso agli umani e precluso da una colata di stalattiti nere, poi tutti insieme seguendo il torrente siamo arrivati al punto di partenza. breve giro nella parte a monte e poi risalita.

L'Abisso Peroni è certamente tra le grotte romagnole più meritevoli di indagini speleogenetiche.

Presenti:
MATTEO-CLAUDIA-CRISTIAN-DANNY-SARA-LUCA-RENATO




lunedì 28 ottobre 2019

Grotta di Pasqua 27 Ottobre 2019

La grotta visitata oggi è un piccolo traforo idrogeologico che si sviluppa all’interno di un limitato ammasso gessoso dislocato, completamente avvolto dalle Argille di Casa i Gessi del Messiniano inferiore.
L'ingresso che abbiamo utilizzato è quello alto che si apre tra massi di crollo di gesso e dà accesso alla parte principale della cavità che con gallerie, meandri, cunicoli e pozzi, raggiunge dopo circa 400 m un ingresso basso, posto alla base della parete gessosa.
La grotta si sviluppa in modo abbastanza complesso su più livelli e con diversi rami laterali. Ciò la distingue, in qualche modo, da ogni altra cavità dei Gessi della Romagna orientale, che, in genere, non presenta tratti fossili o rami sovrapposti. Gran parte dei suoi meandri e delle sue gallerie sono infatti attualmente fossili e interessati da rari stillicidi. Numerosi e tipici sono sulle pareti i solchi di dissoluzione torrentizia, spesso sovrapposti. A tratti si rinvengono concrezioni calcaree ed infiorescenze gessose che normalmente si ritrovano nelle cavità in gesso macrocristallino della regione.
In questo periodo l'abbiamo trovata ricca di fauna, geotritoni, ragni e qualche pipistrello.
Usciti poco sporchi e come al solito soddisfatti di questa bella cavità.

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giovedì 24 ottobre 2019

5° Corso di introduzione alla Speleologia GGA Rimini

Uscita Finale del 5° Corso di introduzione alla Speleologia, Sabato 19/20 Ottobre 2019
come consetudine nel Carso Triestino,

Partenza da Rimini alle 6,

Presenti :
Matteo
Davide
Roberto
Claudia
Alessia
Luca
Paride
+
Sara F.
Sara M.
Vito
Cristian
Fabio
Bruno
Max
Renato
+
Ilaria e Axel Amici Triestini.


In questo Corso abbiamo fatto tutti insieme Allievi e Istruttori un percorso didattico in continua crescita,
6 lezioni teoriche e
8 lezioni pratiche di cui 4 grotte
Siamo passati dal gesso romagnolo al calcare del faggeto tondo (monte cucco) in grotta ipogenica, per finire con la concrezionatissima grotta di ternovizza e alla Grotta Noè che ha messo a dura prova i nervi degli allievi...e non solo!!
Bravissimi veramente tutti, ma.....questo è solo l'inizio,
Adesso sta a loro continuare l'attività per affinare tecniche e conoscere nuove cavità.
Ma veniamo all'uscita; Sabato 19 Grotta di Ternovizza Grotta di Ternovizza
La grotta è relativamente semplice, con due calate separate ma affiancate da altre due calate per gli Istruttori. Colate di calcite spettacolari che formano concrezioni Stupende.
Siamo stati molto veloci e usciti dalla grotta aperitivo a Prosecco (Paese) 

Ricca cena in un locale vicino alla grotta e alloggio presso l'ostello Scout, ma qualcuno ancora pieno dalla cena ha preferito fare un'ulteriore passeggiata di 2 ore. 

Domenica 20 Grotta Noè
Non poteva mancare la colazione ad Opicina
e poi  finalmente in grotta
Il pozzo finale di 60 mt. nel vuoto mette sempre un pò di tensione anche ai più esperti,
ma soprattutto gli Allievi sono stati bravissimi.
Chiusura del weekend in una classica Ozmiza con, tanto per cambiare, tanto cibo e vino. 






mercoledì 16 ottobre 2019