Bella traversata dall'ingresso alto all' ingresso basso, dopo il pozzo iniziale ci aspetta la parte più ostica e sinuosa, il meandro "Megan Gale". Gli ambienti incominciano ad aumentare di dimensioni fino ad arrivare allo stargate e con il suo baypass ritorniamo sul percorso classico che con alcune risalite ci portano all'uscita.
Partecipanti:
Ciro
Bruno
Cristian
Sara
Renato
un grazie ad Andrea per la simpatia e disponibilità
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domenica 22 luglio 2018
sabato 21 luglio 2018
Abisso Giacominerloch (Asiago)
21 Luglio 2018
La Grotta Giacominerloch, una voragine vicino alla strada che porta a Cesuna ( Altopiano di Asiago) è un vero e proprio abisso con i sui 600 metri di profondità. Noi logicamente a parte la fatica di trovarla, abbiamo fatto molto meno, bel pozzo iniziale.
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La Grotta Giacominerloch, una voragine vicino alla strada che porta a Cesuna (
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sabato 14 luglio 2018
Tecniche di emergenza in grotta brisighella 14 e 15 Luglio 2018
Si è svolto il 14 e 15 Luglio presso il Parco del Carnè a Brisighella e presso la Cava Marana un corso sulle tecniche di emergenza in grotta.
Il corso programmato dall'OTTO Emilia Romagna era organizzato dal GGA di rimini e diretto da Sara Fattori Istruttore di Speleologia del gruppo grotte ariminum.
Il corso aveva l'obiettivo di far conoscere alcune "semplici" manovre per poter intervenire in caso di difficoltà su corda.
sabato 7 luglio 2018
Abisso Lusa e Inghiottitoio presso cà poggio 07 Luglio 2018
L'Abisso Lusa è una bellissima grotta in zona Cà Budrio vicino a Brisighella,
Cavità con una strettoia che fà selezione vicino all'ingresso.
Abbiamo superato la strettoia e poi siamo tornati indietro, per poi finire la giornata a Cà Poggio.
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Cavità con una strettoia che fà selezione vicino all'ingresso.
Abbiamo superato la strettoia e poi siamo tornati indietro, per poi finire la giornata a Cà Poggio.
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domenica 10 giugno 2018
Caverna del Sciason e Voragine del Tanzerloch a Campolongo Rotzo - Altopiano di Asiago Sette Comuni
10 Giugno 2018
Pochi minuti di facile passeggiata e, all'improvviso, appare uno degli spettacoli più paurosi che la natura dell'altopiano sa offrire.
Una grande grotta che sprofonda in un pozzo vertiginoso del quale non si vede il fondo. Le pareti sono incrostate di ghiaccio, sul tetto della grotta si apre un buco, un camino, che fora la volta e permette un vortice d'aria particolarissimo.
Al suo interno per procedere ci vogliono i ramponi da ghiaccio in quanto la progressione si fa su lingue di ghiaccio che con gli anni si sono ridotte notevolmente,
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Poi sempre in giornata abbiamo visitato anche la Voragine del Tanzerloch poco distante,
Apertura a cielo aperto con un pozzo da 80mt quasi completamente nel vuoto.
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Pochi minuti di facile passeggiata e, all'improvviso, appare uno degli spettacoli più paurosi che la natura dell'altopiano sa offrire.
Una grande grotta che sprofonda in un pozzo vertiginoso del quale non si vede il fondo. Le pareti sono incrostate di ghiaccio, sul tetto della grotta si apre un buco, un camino, che fora la volta e permette un vortice d'aria particolarissimo.
Al suo interno per procedere ci vogliono i ramponi da ghiaccio in quanto la progressione si fa su lingue di ghiaccio che con gli anni si sono ridotte notevolmente,
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Poi sempre in giornata abbiamo visitato anche la Voragine del Tanzerloch poco distante,
Apertura a cielo aperto con un pozzo da 80mt quasi completamente nel vuoto.
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sabato 26 maggio 2018
L'Antro del Corchia-Traversata Classica e ramo fiume-Apuane (LU)
L'Antro del Corchia é una cavità molto estesa, dotata di ben 13 ingressi situati su differenti quote.
Per la traversata classica si entra dall'ingesso denominato Eolo.
In totale, si hanno 14 verticali, da un minimo di un paio di metri fino a ben 50 metri del "Pozzacchione".
Per uscire ci sono due strade: uscire per l'ingresso chiamato "Serpente" oppure per l'entrata turistica. Nel primo caso é necessario armare un saltino di 25 metri (corda da 30, 4 placchette e 4 moschettoni) che poi verrà risalito; La seconda strada è solo per....raccomandati!!
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Per la traversata classica si entra dall'ingesso denominato Eolo.
In totale, si hanno 14 verticali, da un minimo di un paio di metri fino a ben 50 metri del "Pozzacchione".
Per uscire ci sono due strade: uscire per l'ingresso chiamato "Serpente" oppure per l'entrata turistica. Nel primo caso é necessario armare un saltino di 25 metri (corda da 30, 4 placchette e 4 moschettoni) che poi verrà risalito; La seconda strada è solo per....raccomandati!!
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Domenica 27 maggio
Entrata dal Serpente e giro verso il ramo del fiume.
mercoledì 23 maggio 2018
sabato 28 aprile 2018
Grotta del Calgeron-Selva di grigno
Uscita Speleologica Sezionale del GGA Sabato 28 Aprile 2018
La Grotta del Calgeron o G.B. Trener si trova sulla destra orografica del Fiume Brenta ed è raggiungibile in mezz'ora di cammino dalla strada che porta alla frazione Selva di Grigno.
Il nome della grotta Calgeron (Calgera = grande pentola di forma cilindrica) deriva dai fori cilindrici all'interno della struttura, formati da pietre trascinate dalla corrente che, girando vorticosamente, scavavano la pavimentazione essendo più duri della roccia circostante. Queste pietre sono ancora visibili all'interno dei buchi che hanno creato.
La Grotta si sviluppa per circa 3600 metri.
I primi due chilometri sono visitabili tutto l'anno (meglio se dotati di un canotto per superare i primi due laghetti, situati subito dopo il cancello), mentre la parte più interna è accessibile solo nei periodi di siccità, quindi in inverno.
Noi abbiamo utilizzato alcuni le mute ed altri sno saliti su un canotto che ci eravamo portati appresso.
La Grotta del Calgeron o G.B. Trener si trova sulla destra orografica del Fiume Brenta ed è raggiungibile in mezz'ora di cammino dalla strada che porta alla frazione Selva di Grigno.
Il nome della grotta Calgeron (Calgera = grande pentola di forma cilindrica) deriva dai fori cilindrici all'interno della struttura, formati da pietre trascinate dalla corrente che, girando vorticosamente, scavavano la pavimentazione essendo più duri della roccia circostante. Queste pietre sono ancora visibili all'interno dei buchi che hanno creato.
La Grotta si sviluppa per circa 3600 metri.
I primi due chilometri sono visitabili tutto l'anno (meglio se dotati di un canotto per superare i primi due laghetti, situati subito dopo il cancello), mentre la parte più interna è accessibile solo nei periodi di siccità, quindi in inverno.
Noi abbiamo utilizzato alcuni le mute ed altri sno saliti su un canotto che ci eravamo portati appresso.
Presenti:
Sara-Renato-Danny-Fabio-Cristian e Bruno
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